lunedì 21 luglio 2014

Non se ne può più.......


Sicuramente il titolo di questo post vi avrà fatto pensare in forma quasi immediata a uno dei discorsi più sentiti in questi tempi in giro, ovverosia "la crisi" ,  potresti pensare che anch'io voglia parlarvi di questo............ mi spiace, non sarà cosi.

Oggi vorrei esprimere il mio parere in referenza a certi atteggiamenti, attitudini, comportamenti, che con amarezza devo dire, vedo ultimamente più e più spesso in un gran numero di persone.

Questo è un periodo un pò difficile per tutti, le famiglie ne soffrono le conseguenze, l'essere umano soffre cambiamenti, acquisisce  nuovi comportamenti (non sempre a favore del nostro benessere psico-fisico), ma  invece di accomunare le forze, tanti fanno in modo di "allontanarsi"; invece di superare gli ostacoli sembra che questi siano più forti di noi e riescano ad inghiottirci facendoci sommergerci in un mare di depressione e frustrazioni.

Quelli che economicamente se lo possono permettere cercano l'aiuto in uno psicoanalista oppure da uno psicologo, ma chi non se lo può permettere?

Chi non può deve per forza confidarsi a qualche amico o qualche componente della famiglia che sia in grado di ascoltarci e forse  potrà anche (conoscendoci) consigliarci su come fare per migliorare o addirittura risolvere la nostra situazione. 

Senza voler entrare in situazioni personali vorrei fare una riflessione insieme a voi.

Ultimamente vedo che le persone fanno fatica a non essere "perennemente arrabbiate" ma mi chiedo facendo cosi, riescono a soluzionare prima i suoi problemi?
Ovviamente, no.

Li vedo più tristi, neanche con questo atteggiamento risolvono niente.

Li vedo più aggressive..............più isolate, e neanche questo atteggiamento gli aiuta. 

Anzi, direi che questi comportamenti faranno soltanto del male, a loro, a chi gli sta vicino, e a tutto il sistema sociale.

Rabbia, delusione, tristezza, solitudine, sentimenti che dobbiamo moralmente cacciare via dalla nostra mente sopratutto in momenti cosi difficili.

Lo so che pensate. 
Che non sia facile.
Nessuno ha detto che lo sia.
Ma sono certa che per trovare le vie di uscita ci vuole un corpo e una mente sana. 

Dobbiamo dare il massimo di noi compromettendoci, provandoci, rialzandoci una e più volte senza perdere per questo forze e speranze, in tempi cosi difficili gli sforzi vanno più che raddoppiati ma questo lo sappiamo tutti, ma non tutti sanno che si può fare con gioia.

Dobbiamo imparare ad accettare il sacrificio come parte della nostra vita, del nostro percorso come essere umani.

Non lasciare che "l'insostenibile situazione economica" sia in grado di cambiare la nostra essenza interiore trasformandoci in qualcosa che non siamo e dalla quale tutti vorranno essere lontani.

Facciamolo per noi, per le generazioni che seguiranno e per il bene della la nostra società.












martedì 15 luglio 2014

Se tu vuoi...........


Ti volevo dire..............

tutto quello che non ti ho detto
quando dormivi stanco sfinito 
davanti ad un televisore accesso.

Ti volevo dire

che in più di una volta 
mi sono arrabbiata con la miserabile realtà
che ti portava via da me

lasciandomi impietrita 
ad aspettare, l'arrivare del giorno 
nel quale tutto sarebbe andato diversamente.

Ti volevo dire

che anch'io avevo dei sogni per noi due
che ero a volte stanca..... ma non mollavo 
perché ero convinta di avere diritto 
ad un po' di felicità.

Ma certe cose si fanno in due, 
e tu facevi tanta fatica a capirlo

Ti volevo dire 

che oggi potrebbe essere "quel giorno"
sempre se tu vuoi.