lunedì 28 aprile 2014

Il tempo che passa

Il tempo scorre e noi ci arricchiamo di ricordi e di esperienze ma nello steso tempo (purtroppo) la nostra pelle perde la freschezza della giovinezza, dimostrandoci  che è impossibile fermare l'orologio biologico.

L'invecchiamento cutaneo è un fenomeno fisiologico progressivo ed irreversibile che porta alla modificazione morfologica, strutturale e funzionale dei tessuti e del'intero organismo.

L'invecchiamento cellulare è correlato al patrimonio genetico di ogni individuo, ma è fortemente condizionato dalle condizioni ambientali (inquinamento, radicali liberi, radiazioni ultraviolette) e dallo stile di vita (stress, fumo, alimentazione scorretta, abuso di alcool, farmaci....)

Attraverso il perseguimento di un corretto stile di vita, un'alimentazione equilibrata e l'uso di cosmetici adeguati si tenta di porre un freno all'invecchiamento dei tessuti.
Il risultato è l'incremento della durata media della vita, il mantenimento della salute, delle performances fisiche, lavorative e sportive, dell'equilibrio psico-fisico, nonché il rallentamento della comparsa degli inestetismi cutanei caratteristici dell'età senile.

Il trattamento cosmetico dell'invecchiamento cutaneo prevede l'utilizzo di prodotti ad azione protettiva-preventiva e cosmetici stimolanti e rigeneranti.

Gli attivi possono essere innumerevoli, il mercato della cosmesi è molto ampio, sorgono ogni giorno nuovi prodotti motivo per il quale prima di acquistare un prodotto dovremo essere sicuri di conoscere la nostra pelle, di capire i segnali che ci da, di informarci, d'imparare a distinguere nell'inci di un prodotto quali possano essere gli attivi di aiuto e quali no.

Per chi ama lo spignatto il discorso è un pò diverso,  avendo la possibilità di acquistare gli attivi se possono creare preparazione specifiche per ogni problema con risultati che non hanno niente d'invidiare ai prodotti che ci offrono le dite cosmetiche.

Ricordatevi però che spignattare richiede studio, rispetto, confronti, umiltà e coraggio.
Il resto sono solo soddisfazioni.






Rughe ed invecchiamento della pell


Possiamo però assumere uno stile di vita che ci aiuti a prevenire la formazione delle rughe e mantenere il nostro corpo e la nostra mente in sano equilibrio.

giovedì 24 aprile 2014

Medusa

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Tollerare?

Nella vita di ogni essere umano esistono diversi tipi e livelli di tolleranza.


C'è la tolleranza al dolore che è diversa in ognuno di noi, esiste la tolleranza nell' ambito del lavoro (potremo fare un post intero su questo), c'è la tolleranza tra i vicini che per una questione di educazione e sana convivenza è meglio sempre preservare; c'è la tolleranza negli studi, forse anche quando non ci piace qualcuno, il desiderio d'imparare è cosi grande che chiudiamo un'occhio e andiamo avanti. 

Insomma, la tolleranza è un pregio che non tutti posseggono. 

Questi sono tempi difficili ed è proprio in questi tempi che bisogna essere tolleranti più che mai, perché non tutti reagiamo nella stessa maniera, perché abbiamo troppi pensieri, perché gli obblighi e gli impegni ci stressano e ci stancano, perché non riusciamo ad arrivare alle mete che ci siamo messi e per tanti altri motivi.

Ovviamente ci sono persone che tollerano esageratamente (sbagliatamente al mio avviso), mi spiego:vediamo persone alle quali non scomodano le disuguaglianze sociali, persone che fanno finta di non ricordare e non credere, persone che preferiscono stare a un palmo di distanza quando si parla di certi argomenti.

Io sono sicura che non sarò mai tollerante alle ingiustizie, alla fame, alle guerre, agli sfruttatori, alle disuguaglianze di nessun tipo, alla falsità, alla superbia,alla arroganza, ai "finti arrivati" e a tante altre cose che vediamo fare giorno dopo giorno, a una gran parte della nostra società per essere visti come "adeguati" socialmente.

So che sono sempre esistite e che a volte possiamo fare ben poco per cambiare qualcosa al riguardo, ma so altrettanto che nessuno riuscirà mai a farmi diventare tollerante ad esse. 

E voi?







martedì 8 aprile 2014

La pappa reale

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Composizione della pappa reale:

  • Lipidi: 4,5 %
  • Glucidi: 14,5 %; in gran parte si tratta di glucosio e fruttosio (monosaccaridi), e, in proporzioni minori, di saccarosio, maltosio, erlosio, trealosio e melibiosio
  • Protidi: 13 % 
  • Acqua: circa il 66 %.
Contiene  vitamine A, B1, B2, B5, B6, PP, H.
Contiene ferro, calcio,fosforo, magnesio, zinco, rame, acido folico e pantotenico, inositolo e silicio.

Proprietà nutritive

La pappa reale è indicata per l'effetto rivitalizzante, stimola l'appetito, ha la capacità di equilibrare il sistema neurovegetativo e psichico della persona, riequilibra la pressione arteriosa, ha effetti antidepressivi, combatte l'insonnia, e ha effetti positivi sul sistema immunitario.
È importante consumarla fresca per conservare le sue proprietà. 

Ma....... cos'è la pappa reale e come conservarla ?

La pappa reale è una secrezione prodotta dalle ghiandole ipofaringee e ghiandole mascellari delle api operaie nutrici e viene utilizzata dalle api come nutrimento per le larve (fino a tre giorni di età) e per l'ape regina (per tutta la vita).
La pappa reale è sempre stato uno dei rimedi naturali più utilizzati e viene riconosciuta come un vero e proprio concentrato di salute.
Dovete stare attenti di conservarla in frigorifero, a una temperatura tra i 4°C e 8°C. 

La pappa reale liofilizzata ha ben poco da invidiare a quella fresca e presenta il grosso vantaggio di essere conservabile più a lungo.

Spero i vostri commenti.
A presto.


Potrebbe interessarti:http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/pappa-reale.html

giovedì 3 aprile 2014

Coloriamo i capelli in forma naturale.

Due anni fa più o meno ho  provato l'henné, e fu con sorpresa (all'inizio ero scettica) che decisi di non abbandonarlo mai più.

Vi devo confessare che quando iniziai applicavo soltanto la cassia obovata che sarebbe l'hennè neutro, questo perché avevo paura delle reazioni che potessero esserci tra  l'henné e i rimanenti chimici delle tinte precedenti.

Ed è cosi che per un pò di tempo feci una preparazione composta di: henné neutro, miele, infusi vari e yogurt con risultati sorprendenti, direi abbastanza buoni.Ma avevo un ciuffo di capelli bianchi che non riuscivo a coprire!!!!

Cosi un giorno decisi di prendere  l'henné "castano" (ci sono altri tipi adatti alle differenti basi, biondo, nero, rosso) del sito dove prendo le materie prime per i miei spignatti, .per provare.

Sinceramente, i miei capelli sono cambiati moltissimo, voglio dire che per avere risultati "simili" prima dovevo spendere un bel pò in prodotti "adatti", ma da quando ho iniziato ad applicare l'henné i miei problemi pian piano sono scomparsi.

Non ho più doppie punte, non ho più capelli spenti, non devo fare la piastra ogni volta che li asciugo, insomma sono davvero cambiati.

Adesso (senza essere arrogante) sono diventata veramente brava nella preparazione del "mio henné" e riesco ad ottenere un colore sfumato in forma naturale molto bello, ho voluto condividere la mia esperienza perché sono certa che ci sono "tante voci false" rispetto al'henné e  mi sembra giusto chiarire.

Se volete approfondire l'argomento o fare qualche domanda, sono a vostra disposizione.
A presto.

mercoledì 2 aprile 2014

A nessuno piace

Sono tempi duri per tante persone (ci sono anch'io in questo gruppo), i motivi?...........li conosciamo tutti.

Ogni volta che parliamo con qualche conoscente, amico o parente emerge sempre (o quasi) lo stesso discorso; i soldi che non bastano, il lavoro che scarseggia, ecc, ecc,........ ........insomma sapete tutti a cosa mi riferisco.Non è mia intenzione approfondire.

Vorrei invece parlare di un'altro argomento, è una cosa che ultimamente vedo molto spesso un pò ovunque.
L'altro giorno parlavo con un amico del più e del meno, ad un certo punto mi sono resa conto con gran dolore, della tristezza che c'era nel suo volto.
I suoi bei occhi non erano più come prima, gli mancava la luce che li faceva diventare unici.
Abbiamo trascorso comunque una bella serata, ma tornando a casa non riuscivo a staccare il mio pensiero da quel ricordo: i suoi occhi.

Negli occhi del mio amico, ho riconosciuto lo stesso sguardo che vedo nelle persone quando vado a fare la spesa, quando vado in banca, quando cammino per strada, insomma un pò ovunque.
Ecco che ho pensato, sono tutti sguardi di tristezza.
Sinceramente per un attimo mi sono sentita anch'io triste per questa realtà che logora un gran numero di persone.

Ma come ben sapete cerco di essere proattiva  (ho scritto un post al riguardo: "mi cambiano la vita?") e mi sono subito messa a cercare i modi per  fare si che questa realtà, non mi togliesse quello che ho dentro.

E vero che la realtà economica ci toglie tante possibilità............ma voglio condividere con voi una cosa che dico a me stessa ogni giorno: questa realtà ............non può togliermi la speranza, non può togliermi il desidero, non può togliermi il sorriso.........MAI.

Spero che riuscite a farlo anche voi.



martedì 1 aprile 2014

Cold crem.

Penso che non ci sia ricetta più antica.......... .
Stò parlando della crema che facevano le nostre nonne.........ancora oggi utilizzata da molti.
La ricetta prevedeva: un olio vegetale, acqua di rose e cera d'api. Per essere chiari, diciamo innanzitutto che non è una ricetta che hanno inventato le nostre nonne (anche se la facevano), bensì Claudio Galeno il più importante medico greco della antichità dopo Ippocrate considerato il primo emulsologo della storia.

La ricetta della cold crem di Galeno era:
                                                            Cera d'api........ .20%
                                                            Oli vegetali ......60%
                                                            Acqua di rose.....20%
Guardando la formula, vediamo una proporzione alta di oli, motivo per il quale ci fa pensare sia più adatta alle pelle secche, oppure a certe zone del corpo (talloni, gomiti, gambe ecc) con più bisogno di nutrimento.

Molti pensano che essendoci pochi ingredienti sia una cosa facile da fare, invece non è cosi.Bisogna stare molto attenti ad eseguire il giusto procedimento, rispettando la temperatura sia della fase acquosa che quella della fase oleosa.

Vi spiego come fare: Pesiamo le quantità di cera, olio e acqua separatamente.
                               Mettiamo a scaldare la cera (sempre a bagno maria, mai direttamente sul fuoco) e quando è abbastanza sciolta aggiungiamo l'olio (che abbiamo misurato previamente) mescolando leggermente..

                                Dobbiamo mettere a bagno maria  anche il nostro contenitore con l'acqua, ma visto che raggiungerà la temperatura desiderata molto più velocemente della fase oleosa, stiamo attenti a scaldarla senza farla bollire.

La temperatura di ambe le fasi deve essere tra 65° C e 70° C.
Una volta raggiunta questa temperatura, versiamo piano piano l'acqua nell'olio, aiutandoci con un frullatore, se dovesse diventare troppo corposa possiamo farlo con un cucchiaino fino a raffreddamento.Il raffreddamento deve avvenire naturalmente, cioè a temperatura ambiente.
Questa crema fatta cosi come vi ho spiegato ha una durata breve (di solito un paio di mesi), dovuto alla assenza di conservanti.
Se si mantiene in frigo può durare un pò di più.
Ovviamente chi spignatta già, potrà mettere il conservante, per garantire alla preparazione una lunga durata.

Ho voluto condividere questa ricetta con voi perché penso possa essere un bell'inizio per tutti quelli che hanno voglia "d'iniziare a spignattare". Invito a tutti quelli che già lo fanno, a condividere le "personalizzazioni" di questa ricetta.

Aspetto i vostri commenti.