venerdì 28 febbraio 2014

Cavoli!!

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I cavoli appartengono alla famiglia delle crucifere, cosi come i broccoli, le rape, ma anche rucola, ravanelli e senape.
A non tutti piacciono visto il suo gusto amarognolo però considerando i benefici di una dieta comprensiva di broccoli e affini direi che non possono mancare nelle nostre tavole; (vi darò anche qualche suggerimento per inserirlo, se non lo fate già nelle vostre tavole).

Innanzitutto vorrei dire che gli effetti positivi delle crucifere si riducono con la cottura, perciò vi consiglio di cuocerli per  breve tempo in poca acqua, o a vapore, oppure approfittate delle crucifere che si possono mangiare crude (rucola, ravanello, crescione, cavolo rosso).


Le crucifere sono ricchissime di vitamine e minerali ma sopratutto contengono "glucosinolati" che sono composti chimici utili per la prevenzione dei tumori.

Diversi studi medici dimostrano che le crucifere hanno un ruolo importante nella prevenzione dell'artrite, aiutano a lavorare l'intestino in quanto sono ricche di fibre, sono depurative e antinfiammatorie e contengono molti composti antiossidanti che aiutano a proteggere il cuore.

Adesso che vi ho detto il perché vado subito a cercare qualche ricettina da condividere con voi.


Ci vediamo in CUCINA.





mercoledì 26 febbraio 2014

Mi cambiano la vita?........essere proattivo.

E da un pò che continuo a pensare come gli accaduti quotidiani cambino la nostra vita, il nostro umore, la nostra forma di confrontarci con gli altri. 
Faccio riferimento alla difficile situazione economica che stiamo affrontando.
Siamo un pò tutti più irascibili del solito, un pò più tristi, un pò più svogliati, insomma non ce la facciamo più; ma non voglio fare una lamentela soltanto.
Vorrei condividere un mio parere che forse vi può aiutare ad affrontare questo periodo cosi difficile.
L'altro giorno parlando un po sul'argomento una persona mi ha detto: devi essere PROATTIVA.

Non mi vergogno a dire che non ricordavo cosa volesse dire, allora sono andata a informarvi e ho trovato:

"Proattivo:  di chi ha la capacità di reagire agli eventi in modo consapevole e responsabile non lasciandosi condizionare dalle proprie impulsive remore psicologiche e dalle circostanze ambientali esterne(wikipedia)"

Mi è piaciuta la definizione sono andata avanti con le ricerche e ho trovato:
Una persona proattiva evita di reagire con sentimenti negativi di fronte a eventi inaspettati o indesiderati, invece reagisce positivamente partendo dei suoi valori cercando soluzioni e creando nuovi progetti.


"Io creo la mia vita" afferma l'uomo proattivo.

Ecco ho detto, è proprio questo che devo fare..........
Vi invito a pensarci un pò sul'argomento, credetemi so che non è facile, ma sapete che non siete da soli, cosi come voi tante altre persone cercano ogni giorno la chiave per uscire da questa situazione e a volte è più semplice di quello che crediamo.
Perché dopo questa lettura, penso voi come me, siamo sicuri che qualcosa (in tutto questo) possiamo cambiare, e la chiave............... la troveremo dentro di noi.
Cominciamo?


lunedì 24 febbraio 2014

Vergognoso!!!!

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Eccomi qua, oggi devo proprio esprimere due parole su accaduti che sembrano essere di moda in questi ultimi tempi.

Non perché abbia vissuto nel periodo del dopo-guerra, però so benissimo che,  non tutti (povera Hiroshima) ma tanti paesi si sono rialzati, tante famiglie si sono ricomposte anche andando avanti dovendo piangere i propri morti, subendo fame, miserie, disgrazie, malattie,  e chi sa quant'altro.

Oggi, facciamo fatica ad andare avanti per una "crisi economica", i ragazzi si fanno del male (a volte anche in maniera irreversibile), i più attempati, cosa dire....dovrebbero essere loro di esempio ai più giovani e invece li vediamo cadere in braccia alla depressione, o peggio ancora prendendo decisioni che fanno soltanto peggiorare le cose.

Ogni volta che leggiamo un quotidiano, ascoltiamo un telegiornale, c'è qualche notizia che ci fa pensare che la gente......... abbia perso la testa........

Come se non bastassero gli sconforti quotidiani, le disavventure, i soliti battibecco con i colleghi di lavoro, moglie, figli, amici e non; dobbiamo affrontare anche il comportamento indegno di certi datori di lavoro.

Ci dicono che gli stipendi di una volta non ci sono più, ovviamente noi dobbiamo lavorare come al solito a volte anche il doppio, per la carenza di personale. 

Ci dicono che sono in difficoltà, ........................e noi?

Ci dicono di aver pazienza,..........................ma le bollette hanno sempre una scadenza.

A volte, non tutti  ma ci sono quelli che approfittando di tutto questo, ci raccontano delle BALLE!!!!!!!!!!!!!!!!!!........................................che noi,  per non perdere magari l'unica fonte di lavoro, facciamo finta di ascoltare.

Allora come dicevo prima, se i nostri antenati hanno sconfitto il dopo guerra, noi...... non possiamo essere in grado di sconfiggere questa crisi?

Sono convinta che i problemi (parlando sempre della nostra crisi) si affrontano, (magari uno per volta) mettendo insieme coraggio e saggezza.

Sono sicura che l'aiuto più grande l'avremo dalle persone che ci vogliono veramente bene, forse non materialmente, però,  quando saremo immersi nel buio, saranno li a farci vedere i nostri pregi e a non farci cadere l'autostima.

Sono convinta che l'uomo (genericamente parlando) d'oggi, non'è lo stesso di quello di cinquant'anni fà, ma non perdo la speranza che possa migliorare.

Per tutto ciò, e sopratutto per non dargliela vinta a chi non lo merita vi dico di NON MOLLARE !!!!

MAI.









domenica 23 febbraio 2014

La serietà dello spignatto

Oggi mi sento costretta a tirare fuori un vecchio post.........

Se facciamo un giro sul web troveremo tantissime persone (ragazze/i) che fanno vedere come fare "cosmetici" a casa.

I video sono innumerevoli, partono da come fare uno scrub, una maschera, fino ad arrivare a quelli che ci fanno vedere come fare una crema.

Nel post "I bugiardi" vi ho parlato di quelli che ci vogliono ingannare raccontandoci una e un'altra volta le stesse menzogne ma attenzione!dobbiamo stare attenti anche a quelli che ci promettono il "bio" e dietro hanno ben altro.

La stessa accortezza dobbiamo averla con le persone che troviamo sul web girando video per farci vedere come fare questo o come fare quello.
Non è mia intenzione criticare nessuno, ma semplicemente scambiare due chiacchiere con voi al riguardo.

Fare cosmetici in casa non è come fare una torta o un budino, dobbiamo per forza prima d'iniziare studiare e informarci.Ci sono tanti forum di cosmesi sui quali ci si può "tentare" (il migliore secondo me è L'angolo di Lola).

Perché dico "tentare" ?

E si... non è facile.

Secondo me ci vuole tanta passione....tanto tempo, tanto rispetto.....
Si rispetto.
Per noi, per gli altri (dovremo confrontarci), e sopratutto per il nostro amato pianeta.

Chi veramente vuole farsi una crema deve capire che: non si tratta di mettere insieme un gelificante, un mix di oli e qualche principio attivo come se stessimo facendo un brodo. 
Ci sono dei posti che ci forniscono materie prime, ma dobbiamo imparare ad utilizzarle altrimenti stiamo buttando i soldi e peggio ancora possiamo farci molto male.

E poi....ci vogliono assolutamente (prima ancora di procurarci quei bei principi attivi dei quali tutti parlano), gli strumenti adatti per misurare: peso, temperatura, pH; e anche dei conservanti.

Se ancora state leggendo vi dico che nei prossimi post vi parlerò più dettagliatamente su questi strumenti,assolutamente imprescindibili per chi vuole farsi i propri cosmetici.
                                          
Non fare nulla quando vediamo qualcuno che sbaglia, può significare complicità.

Toc toc.....ci sei?

L'argomento del quale vi voglio parlare oggi è una cosa che mi preoccupa un "tantino"......

Cerco di spiegarvi,.

Ultimamente vediamo la maggior parte delle persone immerse nelle innumerevoli opzioni di connessione che ci offre internet, cosa che può essere assolutamente normale se uno lo fa per lavoro,oppure per comunicare con qualcuno che si trova lontano da noi, oppure ......lo so, .....ogni tanto...... lo facciamo praticamente tutti.

Avete visto quante volte interrompiamo un pranzo, una cena o smettiamo di parlare perché dobbiamo (vogliamo?) vedere chi c'è su facebook, watsapp, viber ecc ecc.

Quante volte?

Tante.

A me è capitato di andare a cena con un amico e arrivato il momento del caffè,abbiamo intrapreso un argomento tra l'altro interessante, ad un certo punto prende in mano il telefono (che non aveva emesso nessun segnale), è in meno che canta un gallo ero li "da solo" (metaforicamente parlando)..........Guardavo il mio amico che continuava a smanettare il suo telefono e ogni tanto emetteva qualche monosillabo verso me.

All'inizio ho pensato fosse qualcosa d'importante quindi sono stato in silenzio ad aspettare che risolvesse la sua situazione (immaginavo si trattasi di lavoro, forse anche un argomento famigliare di somma importanza visto che il nostro argomento si era troncato in forma assoluta.

Quindi ho aspettato.

Ho aspettato ancora...... fin quando gli ho detto: tutto ok?

.................................................................................

Alla fine ha parlato!

Volete sapere qual'era questa cosa cosi importante!!!!!!!!!!!!!

Mi ha risposto che doveva prendere non so quale animale (io non capivo niente), e sbirciando la schermata del suo telefono ho capito che si trattava di un gioco.

Allora ............... ho scelto di tornare a casa (non immediatamente) ma quasi.

Ma io mi chiedo, lasciando stare l'accaduto, quante persone scelgono la vita virtuale a quella reale?

La risposta che mi dò è: TANTE PERSONE!!!!!!!!!!!

Quanti di noi invece di chiamare "un amico reale" andiamo alla ricerca di "amici virtuali" ? e c'è chi crede di trovare o avere 650, 1000, 347, amici in quel mondo...(a volte non si sono mai visti).

E sono contenti.........

E sono felici.........

Magari mangiano anche le perdici.

Mi chiedo, nel momento di bisogno tutti questi (650, 1000, 347) saranno li?
Io mi auguro che almeno uno di tutti questi lo sia cosi i miei "amici" non si sentiranno cosi soli come li vedo ogni volta che vado a trovarli.

Sto pensando che forse dovrei rispettare la loro scelta, cioè, si scelgono i giochi e le amicizie virtuali alla mia, dovrei starmene a casa o conoscere altre persone che preferissero la vita vera a quella virtuale.

Ho voluto raccontarvi questo per dirvi, di non perdere l'opportunità di parlare con le persone che amate, con le persone a cui ci tenete, perché anche se è più difficile la vita reale da quella virtuale e sempre meglio vivere DAVVERO che diventare un personaggio da favola.











venerdì 21 febbraio 2014

Amici sfortunati?........

Certe volte mi capita di prendere delle delusioni perché credo per natura alle persone, a quello che dicono, a quello che promettono, o forse perché faccio fatica a cancellare la speranza di credere.

Vi è mai capitato?

Penso proprio che questo sia un fatto ormai quotidiano.

Quanti di noi siamo stufi di soggetti che promettono e dopo; nel momento di passare alla pratica, di dimostrare,  scompaiono davanti ai nostri  occhi.Il mondo è pieno di questi soggetti.
(Purtroppo)

Ma penso che prima o poi rimarranno isolati, perché nessuno vuole accanto a sè, un ciarlatano.

Mi fa ridere il fatto che quando li sentiamo parlare, si lamentano delle loro disavventure (vogliono passare per vittime), sembra che sono loro a essere presi in giro dagli altri, invece sono loro che con astuzia maneggiano egregiamente la situazione, approfittando della bontà delle persone che li stanno vicino.
(Mi auguro che non sia per molto tempo).

 Non voglio generalizzare, ma la maggior parte di questi soggetti, sono da considerare ammalati, perché portare avanti una vita, una relazione, prendere in giro i sentimenti degli altri cosi, può solamente significare malattia ..........oppure cattiveria.

Lasciamo stare i cattivi da parte, secondo me non meritano la nostra attenzione, prima o poi dovranno fare i conti con la loro coscienza ( e sarà più che abbastanza).

Ma torniamo ai soggetti in questione, vi stavo dicendo che secondo me sono malati, non hanno pure il coraggio di affrontare la realtà, ed è cosi che vanno avanti facendosi compatire, ma esprimendo il loro egoismo in gesti e azioni quotidiane. 

Ecco che abbiamo scoperto come sono veramente i nostri sfortunati "amici".

Apriamo gli occhi.

giovedì 20 febbraio 2014

Sono indispensabili!!!


Continuando con l'elenco delle cose che ci servono per fare i nostri spignatti vi parlo oggi delle cartine per misurare il pH.


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Ma sanno tutti cosa è il pH?

Il p minuscolo significa potenziale.La H maiuscolo sta per hidrogeno e indica quanti idrogenoioni sono presenti.
pH o potenziale d'idrogeno è il logaritmo dell'inverso della concentrazione di H+
Non voglio annoiarvi con la teoria, però e importante che capiate il concetto che misurare il pH delle nostre preparazioni è indispensabile.

Per esempio i prodotti cosmetici destinati alla zona perioculare vengono di solito formulati a pH fra 7 e 7.3 al fine di evitare eventuali risposte irritative nel caso finiscano nell'occhio.(anche se questo non basta e bisogna avere altre accortezze).
Il pH dei detergenti intimi viene solitamente formulato a pH più basso (può arrivare fino a 4).

Tutto questo si impara ovviamente con la pratica consapevole e il maneggio rispettoso delle sostanze (attivi vari ) che lavoriamo.

Ho già espresso il mio parere sulle enorme quantità di persone che oggi "spignattano" (fare i propri cosmetici a casa), e prendono alla leggera un argomento che certamente non lo è.

Ma come il solito, c'è chi fà le cose per bene, e c'è chi li fà meno bene.

Ma io aggiungerei a questo discorso, il termine consapevolezza, nel senso che ognuno di noi ha il diritto di sbagliare (è imparare anche di questi sbagli) ma una cosa  che non ci possiamo permettere è di pensare che possiamo non essere consapevoli dei rischi che possiamo avere se non impariamo ad utilizzare le materie prime che abbiamo tra le mani.

Per tutto ciò mi permetto di consigliare a tutti quelli che hanno la passione per la cosmesi home made, di leggere il "Forum di Lola" sono sicura che troverete la risposta ad ogni dubbio.

Fare i nostri propri cosmetici è una esperienza meravigliosa, fatta in forma consapevole la fa diventare unica.

Alla prossima.

domenica 16 febbraio 2014

Cosa significa la lettera E nella etichetta degli alimenti?

La lettera E seguita da un numero a tre o quattro cifre costituisce il codice di un additivo alimentare.Gli additivi sono sostanze aggiunte in piccola quantità agli alimenti durante la loro preparazione, con uno scopo ben preciso di natura funzionale o nutrizionale, per migliorare le proprietà e le caratteristiche.
Possono essere di origine naturale o di sintesi.


Tale codice indica che l'additivo è stato autorizzato in base alla procedura di valutazione imposta dalla Commissione europea.

Per citare qualcuno:
                              i coloranti vanno da E100 a E199

                             i conservanti da E200 a E299
               
                             gli antiossidanti da E300 a E321
               
                             gli agenti strutturanti (emulsionanti, stabilizzanti, addensanti e gelificanti) da E322 a E495

                             gli esaltatori di sapidità da E620 a E640


sabato 15 febbraio 2014

Quando non ci sono più..........

Quanti di noi, abbiamo sentito non avere più forza di andare avanti quando abbiamo perso qualche persona cara a noi?
Quanti di noi abbiamo sentito il desiderio di sprofondare in un sonno che ci facesse avvicinare almeno col pensiero ai nostri cari?
Penso;................. più o meno tutti. 

Ovviamente ognuno, fà il suo percorso...........
Ma volevo condividere "il mio passaggio".................. forse può aiutare a chi sta facendo questo percorso .

Prima di tutto volevo dire che la vita stessa è fatta di cicli, è questo concerne a tutte le specie viventi; non accettarlo sarebbe non accettare la vita.Detto questo, però dobbiamo dire anche, che  a volte ci troviamo davanti a situazioni irragionevoli, situazioni per le quali chiediamo(senza conforto) spiegazioni anche a Dio e non troviamo una risposta soddisfacente.

La mia esperienza mi porta a dirvi: che davanti a un accaduto dal quale sappiamo tutti non c'è ritorno, non ha senso cercare una giustificazione, un perché, dobbiamo imparare ad accettarlo, soltanto dopo saremo in grado di affrontare "il resto".

Lo so che magari state pensando che a parlare si fà presto, che il problema è come farlo,.............. lo so, ricordate che vi parlo perché ci sono passata anch'io.

Vi racconto questo perché per me è stata la "formula" che mi ha fatto uscire in quel momento di una situazione che ancor oggi mi provoca dolore.

Dobbiamo essere in grado di scindere la realtà dal nostro legame.

Mi spiego, la realtà è quella che un nostro caro non c'è più, il nostro legame invece racchiude tutte quelle cose che ci legano a lui, che ci continueranno a legare fin che noi saremo in grado di ricordare.

Per esempio come dimenticare chi ci ha fatto utilizzare per prima volta un rossetto? oppure chi ci ha fatto imparare a cucinare? oppure chi è stato ad ascoltare le nostre prime delusioni amorose?

Questo non ce le ruba nessuno....................questo appartiene al nostro tesoro interiore.

Perciò, accettando la vita perché apparteniamo ad essa, prendiamo in mano il nostro tesoro ogni volta che sentiamo la mancanza del nostro caro, e continuiamo a percorrerla come lui sicuramente aspettava che noi lo facessimo.

Sarà sempre la miglior forma di ricordarlo.


giovedì 13 febbraio 2014

La Bio Plastica


 La bioplastica è un tipo di plastica biodegradabile in quanto derivante da materie prime vegetali rinnovabili annualmente. Il tempo di decomposizione è di qualche mese in compostaggio contro i 1000 anni richiesti dalle materie plastiche sintetiche derivate dal petrolio.

Le bioplastiche attualmente sul mercato sono composte principalmente da farina o amido di maisgrano o altri cereali. Oltre ad essere biodegradabili (in accordo con la Norma Europea EN 13432 e con i programmi di certificazione rilasciati da primari enti internazionali), hanno il pregio di non rendere sterile il terreno sul quale vengono depositate. La bioplastica, dopo l’uso, consente di ricavare concime fertilizzante dai prodotti realizzati, come biopiatti, biobicchieri, bioposate, e di impiegarlo per l'agricoltura.


Portando il discorso alle nostre tavole vi racconto che Acqua Sant'Anna ci presenta la bio bottiglia, dimostrando  cosi il suo impegno per l'ambiente.


Si tratta della prima bottiglia 100% vegetale.



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Questa bottiglia è capace di biodegradarsi in meno di 80 gioni, il suo punto di forza è l'innovativo biopolìmero Ingeo che non contiene neanche una goccia di petrolio, perché nasce dalla fermentazione degli zuccheri presenti nelle piante.


Eccellente per l'ambiente e per la nostra salute.


Questo contenitore preserva la qualità dell'acqua senza la presenza di sostanze non naturali.


Speriamo che quest'iniziativa serva come esempio a tanti altri, ma sopratutto alle case cosmetiche che dicono di essere bio, naturali, o a favore dell'ambiente e poi ci offrono ...........(leggere l'inci) tutt'altro. 

domenica 9 febbraio 2014

Onorare la vita.

Era abituata a nascondersi, a essere sempre in seconda fila, a non aspirare mai una vincita.
La sua vita si disegnava intorno a persone che fossero in grado di compatirla, il secondo posto le dava certezze, la contenevano.

Era certa che per avere di più doveva rischiare, e non aveva il coraggio di farlo.
E cosi andava avanti in questo circolo vizioso che odiava, che la faceva sommergere in una storia nella quale lei recitava una parte (secondaria) e della quale non si sarebbe mai sentita orgogliosa.

Tante volte si diceva di voler cambiare ma era soltanto un dire, non riusciva mai a convincersi; non riusciva mai a trovare le forze per staccarsi da quella trappola nella quale era finita.

Era come guardare la pioggia da due finestre opposte, come ben sappiamo se piove a destra piove anche a sinistra; ma lei pensava che in una avrebbe trovato la pioggia e nell'altra il sole.

In realtà non è che lo pensasse sul serio, anzi direi che era assolutamente  consapevole del contrario ma  mentiva a se stessa per sentirsi al sicuro.
Odiava essere considerata debole ma era il suo scudo.

 Non era felice,............ lei voleva di più.

Un giorno trovò sulla strada qualcuno che le parlò col cuore, che la vide negli occhi, che capi il suo dolore, che le tese una mano, lei.........fuggì.

Mi viene spontaneo fare una riflessione.

Il percorso delle nostre vite dipende dalle scelte che siamo capaci di fare, possono essere giuste o sbagliate ma devono per forza essere prese con coraggio e decisione, solo così saremo in grado di superare gli ostacoli, e perdonarci per gli errori commessi.

La vita merita il nostro rispetto, e trovare il coraggio di viverla, significa onorarla. 

venerdì 7 febbraio 2014

Prepariamoci!!!!!

Fra poco si celebra San Valentino.......... il giorno degli innamorati.

C'è chi può e c'è chi non può; c'è chi vorrebbe.... ci sono anche quelli che non vogliono più; insomma ce ne per tutti.....
Penso ognuno di noi sia in grado di decidere come, e con chi, condividere la propria vita.

Ma visto che in tanti approfittano di questa data per offrire, vendere, promettere, comperare, ecc  ho pensato di approfittare anch'io per condividere con voi qualche pensiero.
Innanzi tutto vorrei dire che l'amore verso qualcuno o verso qualcosa è un sentimento che ci glorifica, ci fa in qualche modo essere ........"migliori".

Sicuramente se ci fosse più amore in questo pianeta non avremmo un mondo cosi com'è.

Quelli che hanno la possibilità economica per farlo, approfittano di questo giorno per omaggiare i suoi partner, dimostrando cosi (oppure facendo credere)  di amarli.

 Ma; i "poveretti"? (poveretti di soldi non di altro) come me, o come tanti altri che non hanno la possibilità di farlo?

Dovremmo sentirci in colpa? .........dovremmo stare male?.......... dovremmo vergognarci per non poter "omaggiare" al nostro partner?

Ultimamente vedo tante persone distrutte per non riuscire a fare questo o quello, hanno paura del pensiero che possano avere gli altri nei loro confronti.

Ma gli altri...chi sono?

Sono la società, la famiglia, gli amici, i nemici, insomma potrei andare  avanti fino all'infinito per dirvi che: ci sono persone alle quali preoccupa di più accontentare ........."gli altri" piuttosto che accontentare se stessi.

E cosi,  facendo quello che "gli altri" si aspettano, credono di essere felici. 

Ovviamente, quando non riescono in questo loro obiettivo, si sentono fallire e arrivano a commettere certe volte delle azioni atroci.

Voi direte cosa c'entra questo con San Valentino?

E si che c'entra, perché quando una persona vi ama, vi accetterà come siete, con i pregi  e con i difetti.

San Valentino dovrebbe essere tutti i giorni, dovrebbe essere presente in ogni gesto, in ogni pensiero, davanti non solo al nostro partner se non davanti la vita stessa.

Amare non vuol dire soltanto essere innamorato, amare è un dono che non tutti posseggono (purtroppo).

Quindi, non si deve vergognare chi non può prendere un omaggio per il proprio essere amato (in questi tempi è un pò difficile per tutti), si deve vergognare chi prendendo omaggi anche molto costosi, non trova dentro di se  il vero sentimento, e pensa che può essere perdonato facendo un regalo.

I conti prima o poi li facciamo tutti.

Buon San Valentino a tutti quelli che sono capaci di amare.





mercoledì 5 febbraio 2014

I giganti di sabbia

Ciao a tutti oggi vorrei condividere con voi il mio parere in riferimento a certi individui che ho soprannominato giganti di sabbia (affettuosamente e con rispetto).

Chi sono?

Di solito sono persone che si fanno vedere come molto sicure di se.Appaiono staccati sempre un pò del resto dei comuni mortali (per fare capire che sono diversi), mi viene in mente che assomigliano tanto a quelli di cui parlai nel post "Arroganti".

Al primo acchito sembrano brillanti (state già pensando a qualcuno che conoscete?), ma se per caso si presenta davanti loro una persona che per un motivo od altro mette in dubbio (davanti agli altri ) le loro capacità................mamma mia succede il caos.

Diventano cattivi, perdono la corazza... e li vediamo tal qual sono.

Ecco come sono veramente;........ sembravano buoni...... invece ?
Sono disposti a fare di  tutto (?) per non perdere il loro "posto".

Ho visto da poco uno di loro in piena "trasformazione", cioè facendo "mille e una" per dimostrare la sua superiorità (finta).

Che ridere!!!!!

Ovviamente, ho ritenuto opportuno lasciarlo "pacatamente schiantare" nella sua ignoranza e mediocrità.

Chi è sicuro di se,... si fa vedere com'è; e senza tante mosse farà trasparire anche senza volere quel "in più" che lo fa............ "diverso".



                                   

lunedì 3 febbraio 2014

Cosa è il metodo Kousmine?

Nato come prevenzione dei tumori, il metodo elaborato in anni di ricerca dalla dott. Catherine Kousmine (ricercatrice sovietica 1904-1992) si è rivelato uno dei più efficaci per la prevenzione e la cura di malattie difficilmente controllabili da interventi farmacoterapici (artrite reumatoide, colite ulcerosa, sclerosi multipla, lupus eritematoso, ecc), ma anche come una efficace difesa contro i disordini che minacciano il nostro organismo.

Il metodo kousmine è un metodo rigorosamente scientifico, basato sugli studi della dottoressa sovietica qualificata in medicina presso l'università  di Losanna (Svizzera) e confermato da numerose e recenti ricerche.
Ma è nello stesso tempo un metodo naturale, teso a potenziare le risorse dell'organismo, ad equilibrare le sue difese, a riparare i danni dovuti ad agenti aggressori esterni e ad errori alimentari.
Proprio per questo può essere praticato insieme a qualsiasi terapia già in uso.

In Italia esistono solo due associazioni approvate dalla Fondazione Internazionale Kousmine: "Cibo e Salute" e "AMIK" .

L'associazione "Cibo e Salute" è una associazione senza scopo di lucro.Si propone di divulgare (organizzando anche dei corsi) un'alimentazione più coerente con criteri di salvaguardia della salute e di cura delle malattie.
In particolare diffonde la conoscenza del metodo di cura della dott. Kousmine.
Collabora strettamente con l'AMIK (Associazione Medica Italiana Kousmine).

Per chi volesse approfondire questo argomento aggiungo questo indirizzo: www.kousmine.net




domenica 2 febbraio 2014

Ci servono.....eccome!

Senza una bilancina di precisione non si può spignattare nulla.

Ci sono quelle con una precisione di 0.1 che possono andare bene magari per le pesate delle materie prime (oli, burri, cere), superiori al grammo.
Vi metto la foto(un pò rovinata), si possono trovare nei negozi casalinghi a un prezzo intorno ai dieci euro.

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Vanno bene per le misurazioni sopratutto degli oli e burri ma quando dovremo misurare le polveri oppure delle cere che ci occorrono per fare un rosseto troveremo che questa bilancia non è in grado di farlo con precisione.
Ci occorre una bilancia con una precisione di 0.01.
Vi metto la foto anche di questa, e vi dico che la potete acquistare su internet. 

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Con questa, saremo in grado di pesare polvere, pigmenti, e tutte quelle cose che richiedono una maggiore precisione.

Fare i nostri cosmetici a casa non è impossibile ma bisogna studiare, ed essere molto rispettosi delle sostanze con le quali lavoriamo, cosi come delle norme di igiene e sicurezza. 

Presto parleremo degli altri strumenti imprescindibili per chi vuole spignattare seriamente.